Impostare l’ora su Debian GNU/Linux e tenerla sempre aggiornata

November 1st, 2010 No comments

Introduzione
La mini-guida nasce per tutti coloro i quali hanno il sano e giusto desiderio di avere sempre l’ora corretta sulla propria macchina Debian anche quando ci sono passaggi dall’ora legale a quella solare e viceversa e rendere tutto ciò automatizzato senza dovere stare sempre lì ad aggiornare l’ora manualmente, bene possiamo iniziare.

Configurazione
Cominciamo installando da root il nostro client per impostare l’orario di sistema da server NTP, ossia il famoso ntpdate e per far ciò diamo :

apt-get install ntpdate

Terminata l’installazione , imposteremo i link ai nostri server NTP preferiti io consiglio di usare i server dell’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica ossia i server: ntp1.inrim.it ed ntp2.inrim.it, ma se non siete maniaci dell’ora precisa al millisecondo potete anche lasciare i server NTP impostati di default in Debian. Se volessimo modificare i server settati di default sempre da root, basta dare:

gedit /etc/default/ntpdate

e sostituire la stringa NTPSERVERS=”0.debian.pool.ntp.org 1.debian.pool.ntp.org 2.debian.pool.ntp.org 3.debian.pool.ntp.org” con quella che contiene i nostri server preferiti e quindi con NTPSERVERS=”ntp1.inrim.it ntp2.inrim.it” e sostituite anche la stringa NTPDATE_USE_NTP_CONF=yes con NTPDATE_USE_NTP_CONF=””, dopo aver eseguito la modifica salvate e chiudete; per rendere effettiva tale modifica basterà eseguire sempre da root il comando:

ntpdate-debian

Ma in questo modo non abbiamo automatizzato nulla, abbiamo semplicemente settato l’ora del nostro sistema provvisoriamente e se dovesse esserci uno dei tanti famosi passaggi ora legale→ora solare e viceversa? Dovremmo sempre stare lì a dare da root ntpdate-debian beh non è comodo, allora automatizziamo il tutto.

Automatizzazione
Per automatizzare il tutto ci vengono in aiuto i file crontab che consentono la pianificazione di comandi, ovvero consentono di registrarli presso il sistema per essere poi mandati in esecuzione periodicamente. I file crontab contengono la lista dei job e altre istruzioni per il demone di cron. Bene, allora editiamo il nostro file crontab sempre da root con il seguente comando:

crontab -e

ed al termine di tutte le stringhe di commento (tutte le stringhe che iniziano con #) aggiungiamo la stringa:

-Soluzione 1-

@reboot ntpdate-debian

salviamo e chiudiamo il tutto. Quello che abbiamo detto di fare a cron non è altro che questo: ad ogni riavvio lancia ntpdate-debian, ovviamente ntpdate-debian usa i server impostati in /etc/default/ntpdate. Beh la domanda sorge spontanea…e se io lo volessi aggiornare per esigenze personali con un altra frequenza oppure ad un ora prestabilita? Se volessimo aggiornare ad ogni ora possiamo sostituire ad esempio @reboot con @hourly, ad ogni settimana sostituiremo invece @weekly e così via…

-Soluzione 2-
Se invece dovessimo avere delle esigenze particolari e dover aggiornare l’ora ad esempio alle ore 12 di ogni giorno al posto di aggiungere in crontab @reboot ntpdate-debian aggiungeremo:

0 12 * * * ntpdate-debian

Si pone un altro quesito ovvio: E se io alle 12 avessi la mia macchina Debian spenta? Niente paura ci aiuta anacron, così quando accendiamo il pc anacron eseguirà tutto quello che cron non ha eseguito quando il pc era spento, quindi recupererà il lavoro non svolto da cron e per fare tutto ciò basta semplicemente installare anacron ovviamente sempre da root così:

apt-get install anacron

Conclusioni
Seguendo passo passo questa semplice guida avremmo sempre, un sistema Debian GNU/Linux con l’ora esatta corretta.

Per la stesura di questa guida ringrazio il mio carissimo amico David Paleino grande Debian Developer ;-)

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Evviva!!!

December 22nd, 2009 No comments

Con immensa gioia vi comunico, che oggi ho caricato sui repository Debian il mio primo pacchetto!! Per chi volesse usarlo ( e ve ne sarei veramente grato )

apt-get install vor

è un gioco, quindi buon divertimento!

Tutto questo è stato possibile anche grazie all’aiuto del mio grande amico David Paleino non che Debian Developers ufficiale! http://www.hanskalabs.net/

Evviva Debian GNU/Linux !!

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Redirect via PHP ed .htaccess

May 17th, 2009 No comments

Avete un vecchio sito web online che non aggiornate più e che avete abbandonato, però non volete eliminarlo e nello stesso tempo avete creato un sito web nuovo fiammante con un nuovo dominio, beh cosa c’è di meglio di un redirect per reindirizzare sulla nostra nuova homepage tutti gli utenti del vecchio sito?

Sperando di aver capito cosa è un redirect, vediamo cosa è necessario fare:

-Accedete via FTP al vostro vecchio sito web

-Per prima cosa rinominate il file index.php del vostro vecchio sito in index_vecchio.php, dopodichè create con un qualunque editor di testo un nuovo file index.php nel quale andremmo a scrivere dentro queste semplici righe di codice:

<?php
Header( "HTTP/1.1 301 Moved Permanently" );
Header( "Location: http://www.indirizzodidestinazione.com" );
?>

Salviamo il file e lo uplodiamo sempre via FTP nella cartella di root / del nostro vecchio sito, proprio nella stessa cartella dove stava il vecchio index.php prima di essere rinominato in index_vecchio.php

-Bene, Adesso è il momento di creare sempre che già non esista nella cartella di root del nostro vecchio sito il file .htaccess, usiamo il nostro editor di testo per creare/modificare il .htaccess e scriviamo dentro la sola riga:

ErrorDocument 404 /index.php

Salviamo ed upolodiamo il tutto sempre nella cartella di root del vecchio sito web ed il gioco è fatto!

Vi consiglio di usare il client FTP Filezilla disponibile sia per Linux che per Windows, inoltre ricordo che per la stesura della guida ha collaborato anche Salvatore Barbera di OScene.net

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Impostare un editor di testo predefinito nella shell BASH

May 16th, 2009 No comments

Introduzione
Chi di noi che usiamo il Sistema Operativo GNU/Linux non ha mai avuto a che fare con la shell BASH? Beh credo nessuno! La shell BASH è la fedele amica di tutti gli utenti GNU/Linux . Cosa è la shell BASH? Per chi non lo sapesse la shell è un interprete di comandi di tipo testuale; i comandi digitati dall’utente sono letti dalla shell, interpretati e inviati al kernel per essere eseguiti. Dalla shell possiamo avviare i nostri programmi e supporta inoltre una miriade di caratteristiche indispensabili per chi lavora su sistemi GNU/Linux, quindi è fondamentale settare correttamente il suo file di configurazione.

Configurazione
Il file di configurazione della shell bash si trova nella nostra directory personale di utente ossia in /home/tuoutente, ma essendo un file molto delicato per il corretto funzionamento del nostro sistema è stato nascosto, come sappiamo tutti, nei sistemi di tipo GNU/Linux ai file nascosti viene anteposto un punto “.” , quindi il nostro file di configurazione della shell è il noto .bashrc .

Adesso impostiamo un editor di testo predefinito per la shell di BASH, cioè la shell di BASH userà sempre e solo l’editor da noi impostato per modifare i file vediamo come, intanto editiamo il file .bashrc così:

nano -w /home/tuoutente/.bashrc

una volta aperto il nostro .bashrc aggiungiamo in fondo al file la riga:

export EDITOR=nano

poi diamo ctrl+x salviamo e chiudiamo. Ovviamente potete mettere l’editor di testo che preferite tra i tanti disponibili come vim, emacs etc.., io preferisco l’editor nano per la sua facilità d’uso direi molto intuitiva, pulita e semplice, senza nulla togliere ad editor molto potenti come vim ed emacs.

Adesso chiudiamo la nostra shell BASH ed alla riapertura della shell diamo il comando:

. /home/tuoutente/.bashrc

il tutto ovviamente per rendere effettive le nostre modifiche alla shell BASH.

Buon divertimento ^_^

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Installazione dei plugin e script per il riavvio automatico di shroudBNC

May 16th, 2009 No comments

Eccoci qui dopo aver visto come installare e fare le configurazioni iniziali del nostro shroudBNC, passiamo all’installazione di un plugin e di un utile script; procediamo con ordine, ed iniziamo con l’installazione del nostro plugin ossia nickserv.tcl, ma è corretto prima di partire con l’installazione capire perché usare questo plugin e cosa fa.

Sappiamo tutti cosa è un server IRC e qual è il suo scopo, ma non tutti sanno che su alcuni network di IRC vengono messi a disposizione degli utenti del network dei servizi utilissimi ad esempio ChanServ, che controlla le registrazioni nei canali e le informazioni di accesso, oppure MemoServ, che tiene traccia dei memos personali, dei canali oppure globali mandati dall’admin del server IRC al quale si è connessi e fra tutti questi servizi messi a disposizione di un server IRC c’è anche il nostro NickServ.

A cosa server NickServ?
Con NickServ è possibile registrare il proprio nickname associandolo ad una password, così da essere identificati ed evitare che qualcun altro si appropri del nostro nickname ed inoltre con NickServ è possibile ottenere delle informazioni anche sui nickname degli altri utenti registrati sul server. Bene, capito cosa è ed a cosa serve il NickServ passiamo all’installazione del nostro plugin.

Installazione del plugin
Per installare nickserv.tcl sul nostro shroudBNC è necessario effettuare il login al server e lanciare sul terminale:

wget --output-document=~/sbnc/scripts/nickserv.tcl http://khobbits.net/sbnc/sbnc/nickserv.tcl

Una volta scaricato il plugin nella directory scripts di shroudBNC è necessario attivarlo quindi modifichiamo il file sbnc.tcl, quindi diamo:

nano -w /home/tuoutente/sbnc/sbnc.tcl

ed aggiungiamo alla fine del file la riga:

source "scripts/nickserv.tcl"

poi ctrl+x chiudiamo e salviamo

Fatto questo torniamo al nostro client IRC connesso al BNC e diamo:

/sbnc tcl :rehash

per ricaricare tutti i plugin disponibili.

Configurazione
Bene adesso il plugin è disponibile e se si da un /sbnc help sempre dal client IRC si nota la presenza della voce nickserv, adesso non bisogna far altro che impostare il plugin per ogni singolo user del nostro shroudBNC e per far ciò basta dare i comandi:

/sbnc nickserv set reply ns
/sbnc nickserv set nick <tuonick>
/sbnc nickserv set password <tuapass>

dove ns (o anche nickserv) è il comando che si darebbe per identificarsi.

Perfetto il nostro plugin nickserv.tcl adesso è attivo e funzionante.

Installazione dello script per il riavvio automatico
Ora passiamo all’installazione del nostro semplice script che permette di far ripartire automaticamente il nostro shroudBNC anche dopo il crash del server che lo ospita, accediamo via SSH al nostro server e ci posizionamo nella cartella del nostro sbnc con:

cd sbnc/

Seguito da:

nano -w sbncchk.sh

e scriviamo dentro il nostro file queste semplici righe di codice:

#!/bin/sh
SBNCPATH=/home/username/sbnc
 
if test -r $SBNCPATH/sbnc.pid; then
    SBNCPID=$(cat $SBNCPATH/sbnc.pid)
    if $(kill -CHLD $SBNCPID >/dev/null 2>&1)
    then
	exit 0
    fi
fi
cd $SBNCPATH
./sbnc &>/dev/null

Facendo molta attenzione a sostituire alla riga:

SBNCPATH=/home/username/sbnc

al posto di username il nostro nome utente, ovviamente.
Fatto ciò diamo ctrl+x salviamo ed usciamo.

Poi cambiamo i permessi del file di script sbncchk.sh appena creato con:

chmod +x sbncchk.sh

Adesso editiamo il nostro crontab con il comando:

crontab -e

ed aggiungiamo al crontab le righe:

@reboot $HOME/sbnc/sbncchk.sh > /dev/null 2>&1
*/10 * * * * $HOME/sbnc/sbncchk.sh > /dev/null 2>&1

Salviamo ed usciamo. Bene abbiamo terminato anche con l’installazione dello script, così anche se il server nel quale risiede il nostro shroudBNC dovesse crashare, il nostro BNC è in grado di ritornare su da solo, dato che il nostro script non fa altro che controllare ogni 10 minuti se sbnc è avviato e se non lo è, lo riavvia.
Se volete cambiare l’intervallo di tempo per il controllo basta sostituire alla riga appena inserita in crontab ed esattamente questa riga:

*/10 * * * * $HOME/sbnc/sbncchk.sh > /dev/null 2>&1

al posto di 10 i minuti che desiderate voi. Ovviamente dopo aver effettuato la modifica di crontab salvate ed uscite.

Se vi può interessare sono disponibili all’indirizzo: http://khobbits.net/sbnc/ altri plugin interessanti per il nostro shroudBNC.

Buon divertimento ^_^

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Installazione di shroudBNC con supporto SSL su un sistema Debian GNU/Linux

May 16th, 2009 No comments

Introduzione

In questa guida vedremo come installare shroudBNC, l’ormai noto bouncer (abbrev. BNC).

I bouncer per la rete IRC,  solitamente, vengono installati su server remoti, e la loro principale funzione è quella di mascherare l’indirizzo IP di chi si collega ad uno dei tantissimi server di IRC, sostituendo il proprio IP proprio come fa un proxy.

Perché tutto questo? Principalmente per proteggere la vostra privacy, ma soprattutto per prevenire i tanto temuti attacchi DoS (Denial-of-Service). Oltre a questo il bouncer su un server remoto vi permetterà di stare collegati sui vostri network IRC preferiti 24h su 24h.

Sperando di avervi fatto capire in poche parole cosa sia un bouncer, credo sia arrivato il momento del via!

Installazione

Vediamo intanto i pacchetti necessari per l’installazione di shroudBNC sulla nostra macchina Debian GNU/Linux. Per installarli lanciate da root:

apt-get install tcl8.4 tcl8.4-dev make gcc g++ openssl libssl-dev

Solitamente chi fornisce questi servizi su server remoti ha già installati questi pacchetti.

Fatte queste necessarie premesse, entriamo nel cuore operativo dell’installazione.
Dopo aver eseguito il login sul nostro server remoto, tramite SSH o altre shell remote, ed essere entrati nella nostra directory di utente con il semplice comando:

cd /home/tuadirectory

possiamo scaricare dal web il nostro shroudBNC eseguendo il comando:

wget http://mirror.shroudbnc.info/sbnc-1.2.tar.gz

Una volta terminato il download sarà necessario scompattare il nostro file così:

tar xvfz sbnc-1.2.tar.gz

Dopo aver scompattato, spostiamoci dentro la directory appena creata con:

cd sbnc-1.2/

e lanciamo il comando necessario per l’installazione di shroudBNC con il supporto per SSL

./configure --enable-ssl

seguito da:

make

e da:

make install

Fatto ciò spostiamoci nella cartella sbnc con il comando

cd ~/sbnc/

Primo avvio e configurazione

Terminata l’installazione, è arrivato il momento della configurazione del nostro shroudBNC

./sbnc

Ci verrà chiesto di inserire la porta sulla quale lavorerà il nostro BNC, ossia:

Which port should the bouncer listen on (valid ports are in the range 1025 - 65535):

dopodiché ci verrà chiesto di inserire l’identd

What should the first user's name be?

e la password associata all’identd

Please enter a password for the first user:
Please confirm your password by typing it again:

Ricordateli perché con questi dati accederete a shroudBNC, e sono gli stessi che imposterete sul vostro client IRC.

Configurazione delle chiavi SSL

Terminato l’inserimento, è giunto il momento di abilitare l’SSL per collegarci al nostro shroudBNC. Modifichiamo intanto il file sbnc.conf così:

nano -w sbnc.conf

sostituiamo la voce system.port con system.sslport

salviamo e chiudiamo con CTRL-X

Fatto ciò è necessario generare il nostro certificato SSL; per fare ciò utilizziamo tre semplici comandi:

openssl genrsa -des3 -out sbnc.key 2048

ci verrà richiesto di inserire una passphrase. Inseriamo una passphrase facile da ricordare, ma difficile da indovinare per eventuali malintenzionati

openssl rsa -in sbnc.key -out sbnc.key

Reinseriamo la passphrase precedente, e per terminare:

openssl req -new -x509 -days 3600 -key sbnc.key -out sbnc.crt

Qui ci verrà chiesto di inserire alcuni dati relativi al certificato SSL. Potete tranquillamente accettare con il tasto INVIO senza inserire nulla per tutte le successive richieste.

Secondo avvio e primi settaggi

Terminato il tutto, e sperando di non aver commesso errori nei passi precedenti, possiamo avviare il nostro shroudBNC impartendo il comando

./sbnc

Perfetto! Il nostro shroudBNC è attivo e funzionante! Adesso basta aprire il nostro client ed inserire i corretti parametri per la connessione al BNC.

Una volta collegati al BNC ci verrà chiesto di settare un server IRC al quale connetterci. In ogni caso, vi consiglio caldamente di creare un utente diverso da quello di amministrazione per accedere ai vari server IRC, e di lasciare l’user di amministrazione libero.

Per avere una panoramica esaustiva di tutti i comandi disponibili con shroudBNC, basta eseguire il comando /sbnc help dal vostro client IRC. Quindi creiamo velocemente il nostro nuovo user rispettando la sintassi:

/sbnc adduser <username> [password]

dove username sarà il nostro identd e non il nickname (attenzione!!), e la password ovviamente relativa all’user creato. Impostiamo questi parametri su una nuova scheda server del vostro client ed accediamo. Una volta aver effettuato il login digitiamo:

/sbnc set server host.deltuoserver.irc numeroporta

(es: /sbnc set server calvino.freenode.net 6667)

Aspettiamo i 120 secondi necessari affinchè shroudBNC si colleghi al server e joinate i vostri canali preferiti!

Buon divertimento!

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